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Codice Appalti – Crimi, stop alla pubblicazione delle gare sui quotidiani

Abolire l’obbligo di pubblicazione dei bandi di gara sui quotidiani cartacei al fine di ridurre la burocrazia per le amministrazioni pubbliche e tagliare le spese a carico di imprese e professionisti. E’ quanto prevede il primo provvedimento annunciato dal sottosegretario all’Editoria Vito Crimi.

Il nuovo Codice Appalti e l’obbligo di pubblicazione dei bandi

Il decreto del 2 dicembre 2016, attuativo del nuovo Codice Appalti (D.lgs n. 50-2016), regolamenta l’obbligo di pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara a far data dal 1° gennaio 2017. La norma, volta a garantire la certezza della data di pubblicazione e adeguati livelli di trasparenza e di conoscibilità, prevede che le stazioni appaltanti pubblichino il bando, con specifiche modalità e tempistiche, anche sui quotidiani cartacei.

In particolare, per gli appalti di importo superiore alle soglie comunitarie l’avviso deve essere pubblicato, in forma di estratto, dopo 12 giorni dalla trasmissione alla GUE (Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea) su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno duequotidiani a diffusione locale nel luogo in cui è localizzato l’appalto.

Per quanto riguarda gli appalti di importo superiore ai 500mila euro e inferiore alla soglia comunitariaentro 5 giorni dalla pubblicazione sulla GURI (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana) deve essere pubblicato un estratto su almeno uno dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno uno a maggiore diffusione locale nel luogo in cui è localizzato l’appalto.

Le spese per la pubblicazione obbligatoria dei bandi di gara sono rimborsate alla stazione appaltante dall’aggiudicatario entro il termine di 60 giorni dall’aggiudicazione.

La proposta di Crimi: abolire l’obbligo di pubblicazione sui quotidiani

E’ in tale contesto normativo che si colloca la proposta – la prima del mandato – del neo sottosegretario all’Editoria Vito Crimi. Il provvedimento, che – annuncia il sottosegretario – dovrebbe far risparmiare oltre 40 milioni di euro alle imprese italiane, prevede l’abolizione dell’obbligo di pubblicazione dei bandi di gara sui quotidiani cartacei. L’eliminazione della prescrizione, spiega Crimi, contribuirebbe al raggiungimento di tre obiettivi principali:

semplificazione degli oneri burocratici per la Pubblica Amministrazione;

risparmio per professionisti e imprese, soprattutto con riguardo alle PMI;

taglio del finanziamento indiretto ai giornali.

L’obbligo di pubblicazione sulla carta stampata è, secondo il sottosegretario, da considerarsi ingiustificato, poiché la GUE e la GURI sono “liberamente consultabili da qualunque cittadino online” e consentono di conoscere ogni avviso di gara e di aggiudicazione. Non solo, continua Crimi, esistono al giorno d’oggi “sistemi automatici e servizi specializzati che acquisiscono i dati dalla gazzette, fanno da aggregatori utilizzando i codici di riferimento del prodotto/servizio oggetto del bando di gara e con il sistema degli alert avvisano le aziende interessate.